La ricerca al servizio della salute degli operai. Al via le rilevazioni per il progetto triennale che ha come obiettivo la validazione del sistema EAWS.

Fondazione Ergo, in collaborazione con l'Università di Bologna, ha avviato un progetto di ricerca per validare scientificamente il sistema Ergonomic Assessment Work-Sheet per la progettazione ergonomica del lavoro.

Febbraio 2017 - Nel mese di febbraio, dopo una fase di test, sono ufficialmente partite le rilevazioni presso lo stabilimento FCA Melfi S.p.a che dureranno tre anni.

Di cosa si tratta? Fondazione Ergo ha avviato un progetto di ricerca che ha come obiettivo quello di validare scientificamente, per la prima volta in Italia, il sistema Ergonomic Assessment Work-Sheet (EAWS), un metodo per la valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico nelle fabbriche.

Lo studio "Validazione tramite studio epidemiologico longitudinale del sistema EAWS per la valutazione e la prevenzione del rischio da sovraccarico biomeccanico" sarà condotto in collaborazione con l'Università di Bologna e un'equipe di ricercatori dal mondo accademico nazionale e internazionale.

In campo industriale, negli ultimi vent'anni, grazie a una ricca produzione scientifica, si è arrivati a comprendere che le patologie muscolo scheletriche sono spesso causate da compiti manuali ripetitivi, ma soprattutto dall'assunzione di posture incongrue e da sforzi intensi, spesso non compensati da adeguati periodi di recupero o da una corretta distribuzione del lavoro.

Il progetto della Fondazione, che avrà una durata minima di tre anni, si propone quindi di monitorare più di 1000 postazioni operative concentrandosi inizialmente sul settore automobilistico.

Tuttavia, l'obiettivo è quello anche di ampliare la ricerca ulteriormente ad altri settori industriali. La Fondazione, in tal senso, è disponibile ad aprire un confronto con le aziende del settore manifatturiero che vogliano partecipare attivamente allo studio.

“Abbiamo scelto di partire proprio dall'automotive per l'elevata mole di lavoro manuale richiesta in questo settore - afferma Gabriele Caragnano, Direttore tecnico della Fondazione - spesso di natura ripetitiva, che raggiunge livelli di intensità e durata tali da provocare l'insorgenza di disturbi o patologie per il sistema muscolo scheletrico degli operai. Siamo orgogliosi di avere l'occasione, per la prima volta in assoluto, di vedere come oggetto di studio un nostro modello, che potrà così essere validato scientificamente e di conseguenza acquisire maggiore autorevolezza”.

La ricerca, coordinata dalla Fondazione, si avvarrà di un gruppo di studio composto da alcuni noti studiosi della materia. In particolare, parteciperanno al gruppo di studio: Francesco Violante e Roberta Bonfiglioli dell'Università di Bologna, Maria Pia Cavatorta del Politecnico di Torino, David Rempel della University of California, Pietro Apostoli dell'Università di Brescia e infine Ivan Lavatelli della nota società di consulenza PwC e Gabriele Caragnano direttore tecnico della Fondazione Ergo.

Il progetto si svolgerà in due fasi: la prima, “Construct validity”, permetterà di testare EAWS come indicatore delle criticità ergonomiche insite nelle attività in fabbrica. Mentre la seconda, “Predictive validity”, consentirà di valutarne la capacità di previsione del rischio da sovraccarico biomeccanico e quindi di riduzione dell'insorgere di disturbi a carico dell'apparato muscolo scheletrico.

 

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